Fuciade-Valfredda

Fuciade-Valfredda
Febbraio 26, 2022 hypertesto
casoni di Valfredda

Tempo di percorrenza: 2 ore e mezza

Difficoltà: facile

Per arrivare al punto di partenza del tragitto descritto bisogna percorrere la strada statale 346, svoltare verso il passo San Pellegrino. Pochi centinaia di metri dopo la località Zinghen (dove c’è il confine tra Veneto e Trentino) si svolta a destra verso la baita Flora Alpina.

A metà strada si trova lo spiazzo per parcheggiare la macchina.

Da qui si seguono le indicazioni per Fuciade.

Alcuni dei casoni di Fuciade dal sentiero di Col de Mez (ph.CristinaFiocco)

Il primo tratto in salita, è su di una strada ancora asfaltata. Dopo un paio di chilometri si giunge alla zona pianeggiante dove il panorama si apre sulla valle di Fuciade. Con le sue caratteristiche baite in legno e il massiccio di Cima Uomo che la fa da padrone, questa valle assume un aspetto quasi magico.

Percorsa tutta, si giunge al rifugio Fuciade, dove sono state scolpite due simpatiche marmotte in legno ad altezza d’uomo.

Si oltrepassa il ristorante, si supera il torrente e si continua per un breve tratto pianeggiante sino ad arrivare ad un crocevia che divide il sentiero: se si prosegue diritto, si rimane sotto il colle che divide le due valli parallele e si arriva alla località Col de Mez. Una volta percorsa una breve discesa, si sbuca sul sentiero di Valfredda e si arriva di nuovo alla macchina.

Mentre se si sale lungo uno stretto sentiero in leggera salita, in breve tempo si arriva sul colle dove si possono vedere sia la valle di Fuciade che la valle di Valfredda.

Il panorama che si gode da qui è unico. Alle spalle ci si lascia Fuciade, a sinistra ci sono Cima Uomo, Sass di Valfreda, Sass di Tasca, La Banca, Pizzo le Crene e si vede in lontananza anche il passo di Forca Rossa. Girando la vista dà verso il Monte Agner, Cima Pape, Palmina e Focobon e Mulaz.

Il Sass di Tasca (2866 mt.) tra colori d’autunno e il bianco dell’imminente inverno (ph.CristinaFiocco)

Si scende attraverso un bel sentiero a fianco ad una costruzione per la raccolta dell’acqua, e si prosegue in direzione di un grazioso capitello che segna il crocevia per Forca Rossa o per Valfredda, segnato col numero 694.

Si attraversa il Rio Valfredda con le sue limpide acque cristalline, e si continua a scendere costeggiando il Pizzo Forca e giungendo in breve tempo ad un altro bivio: a sinistra il sentiero n.691 si dirige verso forcella dei Marmoi-Malga ai Lach, mentre il percorso che si sta concludendo continua fino ad arrivare ad un ponte e giungere in prossimità dei primi casoni di Valfredda.

Una breve sosta è consigliata davanti all’incantevole chiesetta dedicata al beato Piergiorgio Frassati.

Da qui, in una breve camminata di circa venti minuti attraverso i caratteristici “cason”, si giunge alla strada asfaltata e si raggiunge nuovamente il punto di partenza.