Passo Valles-Forcella Veneggia-Lago della Caladora

Passo Valles-Forcella Veneggia-Lago della Caladora
Febbraio 22, 2022 hypertesto

Tempo di percorrenza: 45 minuti

Difficoltà: semplice

L’itinerario che porta al lago della Caladora (mt.2313), è relativamente molto semplice e molto appagante per la vista, grazie ad un incredibile panorama che si gode sin dall’inizio del percorso.

La partenza è al passo Valles. Si imbocca il tracciato n.751 che costeggia l’incantevole chiesetta che pochi sanno che non venne costruita in loco, bensì nel cimitero militare di Paneveggio. Una volta terminato il secondo conflitto mondiale, venne smontata e ricostruita dov’è tutt’oggi.

Si inizia a salire con un breve tratto abbastanza ripido lungo un costone di roccia, e si prosegue per alcuni metri in piano.

Mano a mano che si prosegue, il sentiero inizia a salire dolcemente con alcuni tornanti.

La vista nel frattempo si perde verso la Valle del Biois e la catena delle Cime D’Auta, Costabella, Cima Uomo, Civetta e Pelmo.

Dopo circa mezz’ora, quaranta minuti si giunge alla forcella della Veneggia (mt.2318).

Da questo punto si possono vedere le Pale di San Martino svettare in tutta la loro bellezza.

Ci sono svariati sentieri che partono dalla forcella: svoltando a destra si può proseguire verso Cima Valles (mt.2305), scendendo si può arrivare in Val Venegia, mentre se si prosegue a sinistra si percorrono tutte le creste e in poco più di dieci minuti si arriva ad un grazioso lago naturale chiamato il Lago della Caladora, dove si specchiano vanitose le Pale.

Da maggio fino a quando la buona stagione lo permette, sui pendii del lago, vengono lasciati liberi di pascolare i cavalli e le mucche.

Il fiorire dei prati è meraviglioso, ricco di tantissime varietà di fiori alpini.

Questo itinerario è fortemente sconsigliato con la presenza di neve, per la pericolosità di distacchi di valanghe lungo il costone esposto verso il Passo Valles.

Si raccomanda comunque di avere sempre degli accorgimenti qualunque sia il tipo di percorso scelto:

-avere un adeguato abbigliamento con scarponcini e pantaloni lunghi.

-controllare sempre le condizioni meteorologiche. In montagna il tempo cambia repentinamente, per cui è sempre di buona regola accertarsi che non vi siano precipitazioni imminenti.

-studiare bene il percorso in anticipo scegliendo l’itinerario in base alle proprie capacità fisiche.

-porgere attenzione a dove ci si siede, in particolar modo su pietraie, fonti d’acqua o posti molto soleggiati, cercare di battere i piedi per terra per scacciare eventualmente vipere.

-fare molta attenzione una volta raggiunta una determinata quota sotto le cime, alla caduta di sassi che possono essere fatti cadere involontariamente dal passaggio di altre persone oppure molto più facilmente dagli animali.

-nel periodo invernale portare sempre appresso un paio di ramponcini indispensabili per non scivolare e informarsi sempre se i sentieri sono battuti e percorribili e lontani dal rischio valanghe.

-portare acqua e coprirsi la testa dal sole battente. In quota i raggi sono molto forti e si rischia facilmente di incappare in colpi di calore.

Verso cima Valles (ph.CristinaFiocco)

Capanna Passo Valles dalla forcella della Veneggia (ph.CristinaFiocco)

La chiesetta del Passo Valles (ph.CristinaFiocco)