Rifugio Baita dei Cacciatori

Rifugio Baita dei Cacciatori
Febbraio 21, 2022 hypertesto

Baita dei Cacciatori (ph.CristinaFiocco)

Le Cime D’Auta d’autunno (ph.CristinaFiocco)

TEMPO DI PERCORRENZA: 1h e mezza

DIFFICOLTÀ: facile anche se in pendenza

Il rifugio Baita dei Cacciatori (1751 mt) si trova ai piedi delle Cime D’Auta.

Raggiungibile in circa un’ora e mezza di camminata attraverso una comoda strada forestale molto larga fino a metà percorso, per poi ridimensionarsi nell’ultimo tratto che porta al rifugio.

La partenza si trova in località Colmean (1280 mt), piccola frazione di Canale d’Agordo, collocata sopra l’abitato di Caviola.

Dal piazzale vicino al ristorante si parte d’apprima con una leggera pendenza, in mezzo al bosco, per poi cominciare a salire in maniera più decisa. Si prosegue fino a raggiungere il punto in cui è stata costruita una teleferica per portare le provviste alla baita, si è all’incirca a metà percorso.

Da qui, si percorre un breve tratto pianeggiante che permette di riprendere fiato, per poi giungere dove scorre il torrente che scende dalle cime d’Auta. Questo punto è estremamente panoramico perchè ci si trova proprio di fronte l’imponente Cima d’Auta orientale. Da qui, in poco meno di mezz’ora si raggiunge la méta.

Il rifugio è stato ristrutturato pochi anni fa, e permette di sostare per rifocillarsi con gustosi piatti tipici e golosi dolci fatti in casa sia all’interno che sulla bellissima terrazza esterna, dotata di tavoli e panchine e dalla quale ci si può godere il fantastico panorama che dà verso sud con Mulaz e cime del Focobon che spiccano vanitose.

Luogo di passaggio per gli escursionisti più esperti che transitano per il rifugio per poi salire lungo il sentiero che conduce alla partenza della via ferrata Paolin-Piccolin che porta alla cima dell’Auta orientale (2623mt) con un percorso di media difficoltà, consigliato solo a chi ha buona conoscenza e preparazione.

La Baita dei Cacciatori è a conduzione familiare, e si può prenotare anche per eventuali cene al numero 3351686126.

L’apertura è stagionale da giugno a settembre.

Il percorso non implica rischi, è leggermente in pendenza con 460 metri di dislivello. Alterna tratti meno ripidi a tratti abbastanza faticosi. Si consiglia un minimo di preparazione fisica.

Si raccomanda comunque di avere sempre degli accorgimenti qualunque sia il tipo di percorso scelto:

-avere un adeguato abbigliamento con scarponcini e pantaloni lunghi.

-controllare sempre le condizioni metereologiche. In montagna il tempo cambia repentinamente, per cui è sempre di buona regola accertarsi che non vi siano precipitazioni imminenti.

-studiare bene il percorso in anticipo scegliendo l’itinerario in base alle proprie capacità fisiche.

-porgere attenzione a dove ci si siede, in particolar modo su pietraie, fonti d’acqua o posti molto soleggiati, cercare di battere i piedi per terra per scacciare eventualmente vipere.

-fare molta attenzione una volta raggiunta una determinata quota sotto le cime, alla caduta di sassi che possono essere fatti cadere involontariamente dal passaggio di altre persone oppure molto più facilmente dagli animali.

-nel periodo invernale portare sempre appresso un paio di ramponcini indispensabili per non scivolare e informarsi sempre se i sentieri sono battuti e percorribili e lontani dal rischio valanghe.

-portare acqua e coprirsi la testa dal sole battente. In quota i raggi sono molto forti e si rischia facilmente di incappare in colpi di calore.

-portare sempre a valle i rifiuti.