Gares-Malga Stia-F.lla Stia

Gares-Malga Stia-F.lla Stia
Febbraio 14, 2022 hypertesto

Il massiccio del Lastei da Malga Stia (ph.CristinaFiocco)

Tempo di percorrenza: 1h 30 (per la malga) 2h 30 (per la forcella)

Difficoltà: facile

Dislivello: 387 metri

La malga Stia (mt.1768) si trova sopra la frazione di Gares.

Il sentiero n.752 parte a fianco alla storica chiesetta dedicata alla Madonna della Neve, inizia con un pò di salita per poi attraversare il torrente e scendere per alcune centinaia di metri. Da qui in poi il percorso inizia a salire attraverso un’ampia strada sterrata fatta a tornanti che alternano fitti boschi a un libero panorama che guarda verso l’altopiano delle Comelle e Cima Pape.

Man mano che si sale di quota si inizia ad intravedere anche la cima del Lastei che domina il panorama a Nord, mentre a sud fa capolino, con la cima più alta, il monte Agner.

Arrivati all’ultimo tornante prima dell’arrivo, il panorama si apre a 360 gradi mostrando tutto intorno le cime che circondano Gares. In alto si vede la malga con a fianco la stalla.

La malga Stia è un rifugio di alta montagna aperto nei mesi estivi e offre agli escursionisti la possibilità di pranzare con prodotti tipici, all’interno del rifugio oppure nella terrazza esterna munita di tettoia e poter ammirare il meraviglioso panorama che si ha di fronte.

Nella buona stagione i prati dei d’intorni sono pascolati dal bestiame portato in alto dai gestori.

Se si sale di pochi metri si possono vedere correre svelte le marmotte da una buca all’altra mentre fischiano e si rincorrono.

Per gli escursionisti più allenati il percorso prosegue attraverso un sentiero in mezzo ai prati verso la forcella della Stia (2133mt). È un itinerario facile e non eccessivamente ripido, estremamente appagante una volta giunti alla meta, perchè di fronte a sè ci si trova la trinità del Focobon, tanto vicino che sembra di poterla toccare e il massiccio imponente del Monte Mulaz. Il panorama dà verso la Valle del Biois, con tutte le cime che la sovrastano.

Per il camminatore non ancora stanco, vi è la possibilità di procedere e scendere attraverso un sentiero in mezzo ad una fitta vegetazione fino alla casera Focobon. Baita un tempo utilizzata come ricovero per i pastori che salivano nella buona stagione per far pascolare gli animali, ora purtroppo versa in cattive condizioni, ed è solo grazie ai tanti volontari che d’estate falciano il sentiero che la si può raggiungere facilmente. Da qui in all’incirca un’ora si scende  a Molino di Falcade.

Si raccomanda di avere sempre degli accorgimenti qualunque sia il tipo di percorso scelto:

-avere un adeguato abbigliamento con scarponcini e pantaloni lunghi.

-controllare sempre le condizioni metereologiche. In montagna il tempo cambia repentinamente, per cui è sempre di buona regola accertarsi che non vi siano precipitazioni imminenti.

-studiare bene il percorso in anticipo scegliendo l’itinerario in base alle proprie capacità fisiche.

-porgere attenzione a dove ci si siede, in particolar modo su pietraie, fonti d’acqua o posti molto soleggiati, cercare di battere i piedi per terra per scacciare eventualmente vipere.

-fare molta attenzione una volta raggiunta una determinata quota sotto le cime, alla caduta di sassi che possono essere fatti cadere involontariamente dal passaggio di altre persone oppure molto più facilmente dagli animali.

-nel periodo invernale portare sempre appresso un paio di ramponcini indispensabili per non scivolare e informarsi sempre se i sentieri sono battuti e percorribili e lontani dal rischio valanghe.

-portare acqua e coprirsi la testa dal sole battente. In quota i raggi sono molto forti e si rischia facilmente di incappare in colpi di calore.

-portare sempre a valle i rifiuti.

La catena del Monte Agner da Malga Stia (ph.CristinaFiocco)

Le tre cime del Focobon dalla baita (ph.CristinaFiocco)

marmotta spiona (ph.CristinaFiocco)